Viktor's profileMemorie di una vita futu...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    December 24

    Auguri

    Ancora qui, la vigilia di natale, non solo per fare gli auguri, ma anke per ringraziare: gli auguri non li farò a singole persone, ma a tutti coloro che ne hanno bisogno o che ne hanno ricevuti fin troppi, a chi è felice x il natale o per qualcos'altr e a chi odia il natale, a chi mi è sempre vicino e a chi non mi sopporta, insomma a tutti... ma vorrei anche ringraziare i miei amici e amiche sempre presenti, un'amica che non pensavo fosse così vicina a me ma che mi ha toccato con poche parole sul suo diario di bordo, tutta la classe e non solo per il folle natale a scuola e una persona speciale che scalda il mio cuore in questo freddo periodo...
    auguri e grazie a tutti  
    December 16

    Olà marinaio

    oggi ho visto che cos'è la passione, ho visto un ragazzo che non sta passando un bel momento trasformarsi su un palco, entrare con la sua anima nel corpo di uno spensierato marinaio piromane, chiudere la porta con la forza della sua passione per il teatro a tutto quello che di brutto lo circondava da tempo; non riesco nemmeno a immaginare l'adrenalina, il groppo in gola prima di cominciare, ma nemmeno ciò che si prova a ricevere gli applausi degli spettatori che avete fatto sorridere, ridere , pensare e ,forse, per il tempo che sono stati al buio del teatro, staccare dal mondo opprimente e pieno di guai per proiettarli sul ponte di quella nave insieme a voi, nell'attesa dela terra che non si vede. E tra parenti, conoscenti, amici, sconosciuti e passanti, io c'ero, e non posso che dirti una cosa: sei un grande, io non ho visto solo un attore, ma Dream che viveva in uno dei suoi di sogni...
    grande davide!! 
    December 14

    Grazie

    forse sto sbagliando tutto, forse non ho capito, di sicuro una cosa la devo fare: ringraziare una persona che oggi mi ha fatto capire che sogni impossibili non esistono, ma che sono io che rendo tutto più difficile, rimanendo qui a marcire nei miei dubbi, a svilire le mie possibilità; non starò più ad aspettare che il cielo mi cada adosso, è ora che cambi qualcosa, devo prendere in mano il mio destino, almeno per 1 volta sul serio, e fare in modo che si leghi al suo, smettere di guardare la mia vita da dietro l'oblò della nave che affonda, ma cominciare a remare sulla mia di barca. se davvero riuscirò a seguire i tuoi consigli, e anche se andrà diversamente da come spero, come ti ho già detto, grazie grazie grazie Sara. 
    December 05

    Pensieri...

    Feddo, freddo e ancora freddo... la temperatura calava come il suo umore, a picco, un giorno dopo l'altro. camminava immerso nel grigio delle nuvole invernali, degli opprimenti palazzi di cemento e delle facce cupe e seminascoste dietro sciarpe e cappelli. rimpiangeva come al solito l'estate,con il suo splendido caldo e la costante spensieratezza, con il sole che faceva splendere il sorriso sul volto di chiunqe. tutto il contrario, ora che si trovava a camminare per la strada, con la musica alta nelle orecchie per escludere tutta quella noia che da tempo lo circondava. la vita non era mai sembrata difficile, bastava assecondare ogni cosa che gli veniva proposta, annuire e accettare. ma ora tutto gli era ripiombato addosso, non gli bastava più essere il bravo ragazzo che tutti i professori guardavano sorridendo, la sua vita si era andata via via riducendo alla scuola, a qualche serata con gli amici, con i quali stava benissimo, certo, ma ora i problemi se li era fatti cadere addosso da solo. non sapeva cosa si aspettava che succedesse quando aveva detto quelle cose, si era dato dello stupido molte volte per non averlo fatto, e ora si dava dello stupido per averlo fatto. "cosa ti aspettavi, che lei ti gettasse le braccia al collo e ti dicesse che non aspettava altro che te, che eri l'uomo della sua vita e che sareste stati felici insieme?" si diceva comprimendo nel petto la voglia di urlare. era arrivato quasi a odiarsi, a detestare più di ogni altra cosa quel senso di impotenza che lo schiacciava quando non riusciva a rispondere alle sue domande, le parole che aveva a lungo pensato e che avrebbe tanto voluto dirle una volta per tutte gli morivano in gola, ma quello che non moriva era quello che provava per lei, per quanto non riuscisse a esprimerlo in alcun modo. devi cercare di cambiare...già, era quello che n molti gli avevano detto, ma cazzo, era più facile troare il coraggio di buttarsi da un ponte per un brutto voto... soffriva a sentirselo dire, soffriva nel sapere che era vero, che tutti tranne lui avevano ragione, ma che non sarebbe riuscito a farci nulla. se nemmeno lei, a cui teneva così tanto e da così tanto tempo era stata capace di far scattare qualcosa dentro di lui, non sapeva più a cosa appigliarsi. era tutto più difficile, e si incolpava da solo per questo, e forse era davvero colpa sua di tutto... in un gran bel film c'era una fase che diceva:   Credo che ci ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, beh, ogni tanto questo buco me lo riempiono. per lui era tutto vero, ma il suo buco si allargava lo stesso sempre di più....
    sapeva cosa avrebbe tappato quel buco, l'aveva lì a portata di mano a non riusciva a prenderlo.